PubMed, bella scoperta, veramente...Solo adesso capisco a pieno di cosa si trattava quel sito in cui navigava con fare scrupoloso e un pò ansioso uno degli specializzandi che ho conosciuto al tirocinio del primo anno...
PubMed è un portale on-line che raccoglie le più disparate pubblicazioni scientifiche(prevalentemente a carattere medico).E' un buon modo di entrare in contatto con il mondo delle pubblicazioni, un mondo che inizieremo a guardare con più attenzione,credo, solo dopo laureati. Mi permetto di consigliare a chiunque sia interessato ad articoli di divulgazione scientifica, di dare un'occhiata a riviste come "Scientific American" e "Newton".Il loro pregio è quello di, innanzitutto essere scritti in italiano, e poi di rappresentare uno dei pochi salvagenti per le nostre riflessioni.Riflessioni che riguardano il mondo oltre il Netter e il Lheninger,i problemi pratici che affrontano dottori,ricercatori,premi nobel, riflessioni che tanto spesso ci siamo sentiti auspicare dai nostri professori, ma che raramente abbiamo visto realizzarsi in loro presenza.
Tornando all'utilità di PubMed c'è da considerare la grande facilità con cui si può prendere visione di articoli consigliati magari a lezione, integrando e arricchendo così lo studio di una materia che altrimenti sarebbe volta solo al superamento dell'esame.
Altra cosa che ho apprezzato è stata l' OPEN ACCESS, ovvero la possibilità di fruire gratuitamente dell'intero articolo.Questo è un ottima cosa, promuovere il libero sapere è lodevole.
Infine il Proxy; la scoperta del server che può permetterti di bypassare il problema, cioè di connetterti aPubMed, per esempio, in veste di dipendente o di studente dell'università di Firenze, ed accedere a ciò che altrimenti sarebbe inaccessibile o disperso in un mare di altre cose.L'utilità del Proxy è proprio questa, quella di fare da filtro.
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